Martedì 4 aprile, presso la scuola elementare di Dignano, si è svolta la XLIX edizione delle gare di lingua italiana, a tre anni di distanza dall'ultima volta.
Dopo la triste parentesi segnata dalla pandemia, questo evento tanto prestigioso torna a svolgersi regolarmente, dando la possibilità a decine di alunni delle scuole slovene e croate di lingua italiana di incontrarsi e confrontarsi sul terreno della scrittura, un'attività creativa tanto importante e formativa quanto tristemente bistrattata dall'incoerenza del sistema scolastico attuale.
Le gare di lingua italiana rappresentano un punto di riferimento importantissimo dal punto di vista storico-culturale, perché da sempre aiutano a creare e rafforzare quei legami che stanno alla base del senso di appartenenza alla cultura italiana. Se inoltre si considera anche il fatto che la scrittura è un'attività in cui, fra le generazioni scolastiche che si anno in anno si avvicendano, si registra un significativo e progressivo impoverimento qualitativo, allora si può capire quanto sia ancora più importante il significato di questa competizione.
Quest'anno sono state proposte le seguenti tre tracce:
1. Se la mia vita fosse un colore…
I colori sono fondamentali nella nostra vita e spesso i colori dei nostri vestiti e di altre cosec he ci appartengono esprimono la nostra personalità e i nostri stati d'animo. Se ora dovessi rappresentare la tua vita con un colore sceglieresti …
2. Gentile sindaco…
In una lettera al sindaco della mia città, espongo un'idea specifica o una serie di proposte per migliorare il mio quartiere o la mia città.
3. Mi guardo allo specchio e vedo…
Riflessioni davanti e dietro allo specchio: esplorando la mia immagine oltre le apparenze.
I risultati della gara saranno comunicati intorno ai primi di giugno. Ai nostri tre alunni partecipanti (Sara Arban, Sara Rustja e Michele Pellegrini) vanno le nostre congratulazioni per aver dimostrato tanto impegno, e anche i nostri migliori auguri, nella speranza che possano vincere un premio.
Al termine dello svolgimento del tema, nell'attesa che anche gli alunni delle scuole medie concludessero la gara, abbiamo avuto la possibilità di visitare la "Fattoria didattica", una piccola riserva naturale poco lontana dalla scuola in cui vengono accuditi animali tradizionali istriani, utilizzati per attività di onoterapia.



